Sapevi che viaggiare fa bene alla mente? La scienza lo conferma!

Quando si organizza un viaggio, una delle intenzioni principali è ricavare una sensazione di benessere fisico ma soprattutto mentale dall’esperienza, rinnovarsi e ricaricare le energie per afforntare al meglio le sfide quotidiane.

Era intuibile si trattasse di una spinta motivazionale forte e totalizzante, ma ora la scienza lo conferma: viaggiare fa bene alla mente.

La routine moderna ci sottopone a continue pressioni, aspettative ed obiettivi da raggiungere che a volte possono rivelarsi soffocanti, una sfida nella sfida. La chiave è avere momenti di svago e stacco da tutto, dedicarsi a se stessi e dimenticare le responsabilità, lasciandole a casa.

Il lungo periodo di chiusura in forzata, oltretutto, ha contribuito a rafforzare tendenze negative già riscontrate, incalzando il passo su fattori quali depressione, ansia e traumi di varia natura.

Scopri con WAW.travel tutti i vantaggi che un viaggio può dare allo status della nostra mente, una serie di benefit che solo un’esperienza fuori dalla quotidianità è in grado di offrire.

 

viaggiare fa bene alla mente

 

 

Cosa si intende per benessere mentale?

Il benessere mentale, come definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, è «uno stato di benessere nel quale una persona può realizzarsi, superare le tensioni della vita quotidiana, svolgere un lavoro produttivo e contribuire alla vita della propria comunità».

In pratica, la salute dell’individuo si riflette anche sul buon funzionamento del gruppo sociale al quale appartiene, un giovamento generale: per questo motivo è fondamentale prendersi cura dei propri equilibri e sentirsi appagati dalla vita che si conduce.

Nei casi in cui ciò non avvenga, un viaggio può essere promotore della ricerca di questo benessere diffuso, spinta importante verso la riscoperta di se stessi e delle proprie ambizioni, in armonia con ciò che ci circonda.

Viaggiare fa bene alla mente sia che si parta da soli o in compagnia, in particolar modo se a piedi, è un tipo di viaggio ricco di spunti e di attimi preziosi per stare bene. Se vuoi conoscere qualche consiglio pratico a riguardo, WAW.travel ha pubblicato una mini-guida gratuita per prepararsi al meglio in vista di un trekking.

 

 

viaggiare fa bene alla mente

 

 

Da quali elementi si capisce che viaggiare fa bene alla mente?

Come affermato da uno studio del 2014 pubblicato sulla rivista Social Psychological and Personality Science, i benefici sulla salute mentale che derivano da un viaggio sono molteplici, come abbattere lo stress, distogliere dalla monotonia, aiutare a sentirsi più felici ed affrontare le difficoltà con più calma e risolutezza. Ecco alcuni esempi a conferma del fatto che viaggiare fa bene alla mente.

Viaggiare combatte la monotonia e l’apatia

Viaggiare fa bene alla mente perchè cambiando contesto e situazione, la nostra mente è più sensibile a nuovi stimoli ed impulsi, siamo naturalmente più propensi all’apprendimento come forma istintiva alla sopravvivenza in posti sconosciuti.

Questo ci rende più attivi, curiosi e dinamici, vogliosi di interagire con quello che ci circonda.

Visitando nuovi posti, abbatti lo stress e sei più felice

Rompendo gli schemi quotidiani, il tuo fisico si deve riequilibrare e adattare, ma allo stesso tempo si interrompe l’eventuale pressione mentale che gli impegni e la routine possono causare. Senza stress, il corpo si rilassa ed è più facile investire il tempo in attività ricreative piacevoli, generando sensazioni di positività e felicità.

Allo stesso tempo, la tua agilità mentrale ne giova

Viaggiare può mettere alla prova i livelli di pazienza, spingendo a dover gestire al meglio il flusso di pensieri generati automaticamente. Per controllare la situazione e non farsi prendere di sopravvento dagli eventi, è bene essere lucidi ed obiettivi, la razionalità gioca a favore, un insegnamento che torna utile anche una volta rientrati nelle proprie abitudini.

E’ comprovato che un viaggio contribuisce all’incremento della produttività al lavoro, così come ne trae beneficio l’aspetto creativo: canalizzare gli sforzi mentali ed ottimizzare le energie ci rende più efficienti e meno frustrati.

Può rivelarsi di grande aiuto per affrontare un momento buio o una grave perdita

Partire per un viaggio non significa negare le proprie responsabilità o annullare i problemi, allontanarsi aiuta a prendere distanza non solo fisicamente ma anche mentalmente, dando un gran contributo alla valutazione oggettiva di cosa non va nella vita.

Osservare da un altro punto di vista, molte volte può rivelarsi salvifico ed apre delle strade mai considerate prima, soluzioni nuove per affrontare al meglio ogni difficoltà.

Viaggiare riequilibria il rapporto che abbiamo con gli altri

Quando si condividono esperienze nuove con persone alle quali vogliamo bene, abbiamo l’occasione d’oro di passare del tempo prezioso assieme, fatto di gioie e difficoltà, l’uno a sostegno dell’altro. Incontrare persone nuove lungo il cammino, inoltre, può far rivalutare la fiducia in generale verso gli altri, provando a fidarsi di sconosciuti.

 

 

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Se vuoi approfondire come sia scientificamente provato che viaggiare fa bene alla mente, consigliamo la lettura di questa intervista del blog di SiViaggia alla dottoressa Sabrina Germi, psicologa di MioDottore, che ha aderito al progetto di video consulenza online attivato dalla piattaforma durante il periodo di quarantena.

Conclamato il fatto che viaggiare fa bene alla mente, non esitare a scriverci, saremo felici di poterti assistere nella creazione del tuo fantastico viaggio a piedi! Scopri il Cami de Cavalls nord, il Cami de Cavalls sud o perchè dovresti intraprendere il Cammino di Santiago nei nostri post come fonte d’ispirazione!

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